• 21 dicembre 2017

    Serietà e lucidità antidoto alla 'caciara'

    L'ultima newsletter del 2017 coincide con la fine di una legislatura per molti versi straordinaria. Personalmente avverto uno scarto terribile tra il livello del dibattito politico quotidiano e la grande mole di lavoro che il Parlamento ha fatto in questi anni. In particolare la polemica sulle banche alza ogni giorno di più un polverone che, lungi dal mettere in evidenza le reali responsabilità, e lungi dal far comprendere cosa dovremmo eventualmente cambiare nel sistema per tutelare al massimo risparmiatori, famiglie e imprese, rischia alla fine di alimentare confusione e sfiducia tra i cittadini. Confido nella saggezza ed esperienza del Presidente Casini e spero davvero che la conclusione dei lavori della Commissione di inchiesta possa portare ad un documento utile nel merito da consegnare all’attività del prossimo Parlamento. Intanto alla Camera si sta per approvare una Legge di Bilancio che ha avuto molte modifiche rispetto al testo licenziato dal Senato in prima lettura. Gli emendamenti approvati nell’insieme sono migliorativi e corrispondono a bisogni ed aspettative reali di famiglie, imprese, comunità. Lavoro, crescita, salute, terremoto, tutela dell’ambiente, cultura, ricerca, innovazione, lotta alla povertà: con il voto di fiducia che ci apprestiamo a fare nelle prossime ore confermeremo un impianto della manovra rivolto a consolidare e rafforzare i segnali positivi sul piano economico e sociale che finalmente abbiamo registrato in questa ultima fase. Risultati positivi frutto di molti fattori ma anche di uno sforzo soggettivo delle forze di maggioranza - e del Pd in primo luogo - che hanno lavorato dal Governo e dal Parlamento per rimettere in moto l’Italia dopo anni di crisi e di sacrifici.

    Nonostante questo il Pd attraversa un momento non semplice e credo sia necessario – non solo per noi ma per il bene del Paese – reagire agli attacchi che ci vengono da più parti e alle profezie negative che in molti accreditano con molta serietà e lucidità. Serietà nell’impostare i contenuti, i messaggi, della campagna elettorale che da qui a qualche settimana si aprirà anche formalmente. Il nostro principale punto di forza sono proprio i risultati che abbiamo raggiunto e i tanti elementi di riforma che abbiamo immesso nel sistema. Solo chi è in malafede può negare che in ogni campo abbiamo avviato un cambiamento profondo e positivo. Non possiamo pretendere che gli avversari ce lo riconoscano, ma a me interessa che il Pd sappia fino in fondo vedere e valorizzare questi risultati ed indicare a partire da qui le proposte per il futuro. Gli altri avranno interesse a buttarla “in caciara”, come si dice a Roma, noi abbiamo tutto l’interesse a far parlare i fatti e i protagonisti di questa stagione a cominciare da Paolo Gentiloni e dai nostri ministri. Serve poi una grande dose di lucidità per sapere che in campagna elettorale occorre parlare agli indecisi, ai critici, a chi è magari tentato dall’astensione. I toni e le forme della nostra comunicazione non saranno ininfluenti. In questo credo dobbiamo ascoltare l’invito e l’auspicio del Presidente della Repubblica Mattarella che pochi giorni fa, rivolgendosi per gli auguri alle autorità istituzionali, militari e ai rappresentanti della società civile diceva: “E' indispensabile, in definitiva, riflettere e dotarsi di una visione sul sistema Paese, su come intendiamo svilupparlo. Questo è - questo deve essere - il ruolo della politica, l'oggetto del confronto tra le varie parti. Vengono richiesti coraggio e lungimiranza, indicazione di obiettivi e percorsi adeguatamente approfonditi. Di questo livello deve essere la risposta alla responsabilità repubblicana che ricade su tutti noi. Il tempo delle elezioni costituisce un momento di confronto serrato, di competizione. Mi auguro che vengano avanzate proposte comprensibili e realistiche, capaci di suscitare fiducia, sviluppando un dibattito intenso, anche acceso ma rispettoso. E', questa, inoltre, una strada per ridurre astensionismo elettorale e disaffezione per la vita pubblica.”

     

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