• Medio Oriente, Mediterraneo, Osce: impegno per il dialogo e la sicurezza

     

    6 dicembre 2019

     

    Una settimana densa di impegni e iniziative, per la Farnesina e per me personalmente. Dopo molti anni sono tornata a Gerusalemme e Ramallah in occasione della terza edizione del Joint Business Forum italo-palestinese. L’evento, propiziato da un grande lavoro del nostro Consolato Generale a Gerusalemme, ha visto la partecipazione di oltre 50 imprenditori italiani, guidati dal Presidente di Confindustria Giovani Alessandro Rossi. Qui il comunicato sul Forum ANSA - Sereni al Forum con palestinesi su economia e politica


    L’importanza attribuita dall’Autorità Nazionale Palestinese a questo appuntamento è stata resa evidente dalla partecipazione - non prevista all’inizio - del Primo Ministro Mohammed Shtayyeh, che è intervenuto per illustrare le numerose opportunità di investimento e di cooperazione economica tra i nostri imprenditori e per chiedere che l'Italia riconosca lo Stato di Palestina. Qui il comunicato che riassume il senso dell’iniziativa dal nostro punto di vista ANSA - Premier palestinese, 'Italia riconosca Stato Palestina'


    La presenza a Ramallah e a Gerusalemme è stata anche l’occasione per incontrare Hanan Asharawi, portavoce dell’Olp, e la Ministra per le donne dell’Anp Amal Hamad. 


    Nel primo colloquio ci siamo soffermati sulla possibilità e necessità di avere nuove elezioni presidenziali e parlamentari cui possano partecipare i palestinesi di Gaza, Cisgiordania e Gerusalemme est. In un quadro di stallo del negoziato tra Israeliani e Palestinesi, di fronte all’aumento degli insediamenti israeliani nei territori e al permanere di una vera e propria emergenza umanitaria nella striscia di Gaza, poter svolgere nuove elezioni rappresenterebbe un momento particolarmente importante per legittimare la leadership palestinese e dare voce ai cittadini dei Territori. Tra gli ostacoli da superare per raggiungere questo obiettivo, oltre ad un’intesa con le autorità israeliane per il voto dei cittadini residenti a Gerusalemme est, c’è quello di un accordo tra Fatah e Hamas. Il tema della divisione/riconciliazione tra palestinesi è tuttora irrisolto e rappresenta un nodo difficile da sciogliere.

     


    Nel secondo incontro ho potuto invece approfondire il tema delle politiche per le donne, del contrasto alla violenza sulle donne - un fenomeno molto diffuso e che spesso si sviluppa all’interno delle famiglie. L’Italia è a livello Eu “leading donor” su queste materie e ho potuto ascoltare dalla Ministra Amal Hamad un forte apprezzamento per la nostra cooperazione e per il nostro impegno.

     

    Durante la mia breve permanenza ho avuto anche la possibilità di incontrare Monsignor Pizzaballa, patriarcha Latino a Gerusalemme, e Padre Patton, custode di Terra Santa. Le incertezze del quadro politico in Israele - che sembra avviarsi alle terze elezioni in un anno - e il prolungato stallo del processo di pace pesano in qualche misura anche sulla vita delle comunità cattoliche a Gerusalemme e nei Territori. Entrambi ci hanno rappresentato le difficoltà della vita quotidiana e, in particolare da Padre Patton, abbiamo potuto ascoltare una riflessione sul quadro regionale che è diventato via via più complesso e instabile, rendendo ancora più intricata la matassa della questione israeliano-palestinese.


    Infine prima di ripartire abbiamo avuto la possibilità di un incontro con la Vice Ministra degli Esteri Tzipi Hotovely, con la quale ho avuto un confronto "franco" e a tutto campo. Qui il comunicato ANSA - Israele: Sereni vede Hotovely, dialogo franco tra amici

     

    Allego alcuni articoli, interviste e link di giornali e tv che hanno seguito la missione e dai quali si potrà approfondire un argomento davvero importante, anche se purtroppo uscito ultimamente dalle nostre agende politiche.

     

    Qui la mia intervista a IL MANIFESTO

     

    Qui la mia intervista all'AVVENIRE

     

    LA STAMPA - Al Forum italo - palestinese l'economia parla anche di pace

     

    IL SOLE 24 ORE - Terzo Business Forum Italia-Autorità Palestinese: crescono interscambio e nuovi investimenti

     

    Intervista al TG 3


    Dal Medio-oriente a Bratislava. Il 4 e 5 dicembre ho partecipato alla Conferenza Ministeriale dell'Osce che si è tenuta nella capitale della Repubblica slovacca. 57 Stati Membri, molti Paesi partner nel Mediterraneo e in Asia, questa organizzazione multilaterale rappresenta oggi una piattaforma per molti aspetti unica nel panorama dei forum internazionale. Nata negli anni del mondo diviso in blocchi, a quarantaquattro anni dalla dichiarazione di Helsinki, la concezione onnicomprensiva della sicurezza adottata dall’Osce appare oggi ancora più attuale. Le tre dimensioni della sicurezza - politico militare, economico ambientale, umana - sono con ogni evidenza interconnesse e richiedono ogni giorno di più risposte sovranazionali. L’Italia, che ha avuto la responsabilità della presidenza lo scorso anno, ha cooperato attivamente con la presidenza slovacca nell’anno in corso e si appresta a sostenere l’Albania che la assumerà nel 2020. Qui trovate una sintesi del mio intervento e delle priorità che abbiamo indicato per il rilancio di questo importante foro internazionale.

     

    NOVA - Sintesi intervento

     

    ANSA - Sereni, attenzione a sfide non tradizionali a sicurezza

     

     

    Mentre scriviamo è in corso la 5 edizione di Med Dialogues sotto il titolo “Beyond Turmoil, a positive agenda” al quale partecipano moltissimi ministri e capi di governo, esperti, rappresentanti delle organizzazioni internazionali ed esponenti della società civile di tutti i paesi del Mediterraneo e del resto del mondo. Un’occasione straordinaria per ascoltare, per capire, per cercare le vie possibili di soluzione di crisi gravissime come quelle della Libia e della Siria.